QUALCOSA SU “GIOCO DI DAME”
L’associazione calabro campana Gioco di Dame - “Jeu de Dames”, nasce nel 2004.
Dalla prima pièce di Étienne Decroux, riformatore del Mimo Corporeo Astratto nel ‘900, il nome Jeu de Dames diventa, nella libertà di una traduzione personalizzata, il gioco di cinque dame: Evelyne Bonazza, Alessandra Calabrese, Marisa Casciaro, Giada Grandinetti, Monica Rovito.
Amanti del teatro e del mimo, come primo lavoro hanno prodotto “Leggenda e cunto di Colapesce”: favola commovente e ironicamente amara che debutta al Festival Visconti 2005. Altro interesse di Gioco di Dame è la commedia dell’arte e in questo spirito si dà vita a “Lazzi buffoneschi” e “La cuoca sorcia”. Non meno passione la compagnia mette nelle performances di mimo, come “Le statue d’inchiostro”, spettacolo etereo e poetico, “Il Canto dell’Angelo” adatto al Natale frutto di uno studio su: “la Piccina dei Fiammiferi” di Hans Christian Andersen e “Canto di Natale” di Charles Dickens; e “La Befata racconta…” in occasione della raccolta fondi Unicef. Due sono gli spettacoli nati dalla collaborazione con la compagnia napoletana Hobos-teatro per la regia di Daniele Mattera: “La Consultazione” e “Il Profilo Panciuto di Mister” che debutta durante la prima rassegna teatrale curata da Jeu de Dames, rassegna CAMERA TEATRO edizione 2010. Molti altri progetti e collaborazioni, quali: “Equivoci di una Notte ovvero Policinella Innamorato”, con la compagnia Opera Prima per la regia di Francesco Gigliotti con debutto a Roma, “Miseria e Nobiltà” con Francesco Paolantoni e Nando Paone; “Il Silenzio della Pietra” con lo scultore Angelo Aligia e il musicista Davis Granziera; “Bird Watching”, da un progetto su MK di Ivana Russo, con debutto a Roma nel Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea; “Superstring Istallation” (di Michael Petry e Marcella Lorenzi) alla XVIII edizione del Convegno Nazionale di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione presso l’Università della Calabria, in onda per la trasmissione scientifica TG3 Leonardo a cura del giornalista Girolamo Mangano, e su Rai2 per il TGmontagne; performance tra il Mimo la Fotografia durante la mostra fotografica “punti di vista” scorci di architettura con Moreno Maggi fotografo di architettura, Premio PIDA per la fotografia di Architettura 2010.
Insieme sono attive in azioni laboratoriali in enti, scuole e anche nel delicato ambito della disabilità.
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| I Componenti
Giada Grandinetti, nata a Cosenza, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università della Calabria, si diploma in arte drammatica nel 1999 e nel 2002 in Mimo all’ I.C.R.A. Project di Michele Monetta (Napoli). Prosegue con il ‘L.E.D.A.’ (laboratorio espressivo dramma arte) e studia tra gli altri con, Vera Bertinetti, Edo Bellingeri, Riccardo Caporossi, Torgeir Wethl, Lorenzo Salveti, Marise Flach, Marco De Marinis, Peppino Mazzotta, Pasquale Anselmo. Lavora come attrice in diverse compagnie, tra le quali Opera Prima di Francesco Gigliotti, Hobos Teatro di Daniele Mattera.
Monica Rovito, nata a Cosenza, laureata in DAMS a pieni voti presso l’UNICAL, ha conseguito il diploma di attore e in seguito il diploma di Mimo Corporeo-Astratto (I.C.R.A. PROJECT, Napoli) proseguendo con il ‘L.E.D.A.’ (laboratorio espressivo dramma arte). Perfezionatasi presso la Silvio d’Amico in arte drammatica, negli anni ha approfondito gli studi di danza classica e contemporanea, commedia dell’arte, mimo, canto, espressione corporea, clownerie e narrazione con affermati artisti: Marise Flach, Michele Monetta, Mario Barzaghi, Colombaioni, Francesco Gigliotti, Lorenzo Salveti, Remondi e Caporossi, Carlo Quartucci, Joe Tony Mpoudja, Tony Cots, I Wayan Puspayadi, Torgeir Wethal(Odin Teatret di Eugenio Barba),Pasquale Anselmo, Antonio Pizzicato, Paola Bacalov.
Ha collaborato come attrice in diverse compagnie, tra le quali il centro R.A.T., Compagnia Teatrale La Linea Sottile, Opera Prima, Compagnia Les Enfants Terribles, Teatro Stabile di Calabria,
Marisa Casciaro, nata a Cosenza, si diploma in arte drammatica nel 1999 dopo la frequenza di un corso triennale per attori professionisti concludendo gli studi presso l’istituto di Cultura e Teatro ‘Terra Nova’ di Copenaghen. Lauerata a pieni voti al DAMS di Bologna con tesi sperimentale in etnomusicologia: studio e analisi di un repertorio polivocale di tradizione orale. Si perfeziona per due anni con l’attrice Daniela Regnoli presso il Teatro Potlach di Fara Sabina. Collabora come attrice in diverse compagnie tra le quali il centro R.A.T. e il Teatro Stabile di Calabria. Studia tra gli altri con con artisti internazionali come Tony Cots, Carlo Quartucci, Carla Tatò, Mauro Tiberi, Valeria Benedetta Michelangeli (Actor Studio di Roma), Antonio Pizzicato, Michele Di Stefano Mk, Giulia Varley (Odin Teatret di Eugenio Barba).
Alessandra Calabrese, nata a Salerno, nel 2001 si laurea a pieni voti in Scienze della Comunicazione all’UNISA con tesi sperimentale in semiotica del teatro: “Vedere oltre i confini, campo e fuoricampo a teatro, leggere la messinscena attraverso la lente semiotica di un concetto cine-fotografico”. Consegue il diploma di mimo e attrice lirico-concertistica (I.C.R.A. Project di Michele Monetta, Napoli) e ottiene la qualifica professionale di “esperto in regia cinematografica” (consorzio LE.CO.LE). Frequenta il ‘L.E.D.A.’ (laboratorio espressivo dramma arte) e studia tra gli altri con Lorenzo Salveti, Francesco Gigliotti, Francesca Della Monica, Mario Barzaghi, Marise Flach. Collabora come attrice, assistente e aiuto regia con artisti diversi, tra cui: Daniele Mattera (Hobos teatro) e R. Rizzo per la rassegna “Museum” di R. Carpentieri; con la Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti, e presenta la premiazione del Gattopardo d’oro 2005 e 2006, insieme a Peppe Ianicelli prima e a Fabrizio Gatta poi, e la prima edizione del premio Ischia Prospettiva Arte.
Evelyne Bonazza, nata a Cosenza, laureata al DAMS all’Università della Calabria con tesi sull’opera di Grotowski, vive oggi a Firenze e si occupa nello specifico di organizzazione e progettazione eventi culturali. In passato ha collaborato come attrice con diverse compagnie, tra le quali : Opera Prima di Francesco Gigliotti e Scena Verticale di Saverio La Ruina e Dario De Luca. Negli anni ha approfondito gli studi di ginnastica artistica, commedia dell’arte, canto, espressione corporea, clownerie e narrazione con affermati artisti.
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